Altezza 270cm: ribassamenti e cartongessi in cucina

Prima di tutto vi chiariamo che non siamo nè ingenieri nè geometri iscritti al rispettivo albo, pertanto tutte le misure fornite per la predisposizione di impianti, cartongessi e foro di uscita dei fumi vanno intese come indicazioni che devono sempre essere vagliate dal professionista che certifica i lavori.

Visma Arredo fornisce solo indicazioni a carattere estetico e funzionale per vivere al meglio i vostri spazi e spesso propone ribassamenti per nascondere i tubi della cappa o per creare un’illuminazione d’ambiente “a veletta” con un led.

Ciò premesso, in Italia c’è differenza tra i termini agibilità, abitabilità e residenza: sono spesso utilizzati in modo intercambiabile, ma in realtà hanno significati distinti:

Agibilità:

  • È un documento rilasciato dal Comune dopo la fine dei lavori di costruzione o ristrutturazione.
  • È un requisito tecnico-edilizio che attesta la conformità di un immobile alle normative vigenti in materia di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico. In particolare questo aspetto considera che il soffitto debba essere a 270cm dal pavimento con alcune eccezioni. L’attuale normativa è stata rivista con Decreto del 2004 portando l’altezza minima residua sotto il ribassamento (cartongesso) ad almeno 250 cm in tutti i punti.
  • Può diventare un problema per chi intende eseguire dei controsoffitti su tutta l’area cucina o arrivare a filo dei pensili o colonne di una cucina

Abitabilità:

  • È una condizione di fatto che indica se un immobile è adatto ad essere adibito a residenza.
  • Viene valutata in base a requisiti minimi di superficie, volume, aerazione, illuminazione e dotazione di servizi igienici.
  • Non è un requisito formale, ma è comunque importante per poter vivere in un immobile in modo salubre e confortevole.
  • Se un immobile non è abitabile, il Comune può disporre la sua inagibilità.

Residenza:

  • È il luogo dove una persona risiede abitualmente.
  • Viene registrata presso il Comune di riferimento.
  • È importante per poter esercitare una serie di diritti e doveri, come il voto, l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e l’accesso all’istruzione.
  • La residenza può essere fissata in un immobile agibile o in uno inagibile. Tuttavia, in caso di inagibilità, il Comune può multare il proprietario dell’immobile.

In sintesi:

  • L’agibilità è un requisito tecnico-edilizio obbligatorio per alcuni tipi di immobili.
  • L’abitabilità è una condizione di fatto che indica se un immobile è adatto ad essere adibito a residenza.
  • La residenza è il luogo dove una persona risiede abitualmente.

Conclusioni:

Valutate sempre con chi certifica i lavori in casa vostra i disegni e le indicazioni degli arredatori

News e curiosità

Categorie e #hashtags

Desideri avere più informazioni? CONTATTACI!